UltraBronze è il rivoluzionario gel autoabbronzante che si configura come un vero e proprio trattamento cosmetico, amico della pelle. Prodotto nei laboratori HTF Beauty e venduto dalla Natural Fit, UltraBronze ravviva il colore della pelle mentre la protegge. La sua speciale composizione non solo dona un colorito sano e vacanziero tutto l’anno, ma nutre la pelle in profondità senza l’aiuto – e le controindicazioni – di sostanze chimiche o di dubbia provenienza estera.

Ultra Bronze: il gel autoabbronzante opinioni

Ingredienti di Ultrabronze

Dopo uno studio durante cinque anni, i ricercatori dei laboratori HTF hanno messo a punto la formula perfetta per il gel autoabbronzante UltraBronze. Completamente naturale e cruelty free, UltraBronze ha come ingrediente principale l’Olio di Germe di Grano, un olio vegetale ricco di vitamina E, grande amica della pelle grazie alle sue caratteristiche nutritive e in grado di rallentarne l’invecchiamento proteggendo dai radicali liberi i lipidi contenuti nelle membrane cellulari.

Grazie alla sua composizione e al rispetto per tutte le specie, UltraBronze è il gel abbronzante anche per vegetariani e vegani che non usano prodotti ricavati da componenti animali o testati su di essi.

UltraBronze: recensioni sul gel autoabbronzante

Come applicare il gel autoabbronzante UltraBronze

Uno dei maggiori pregi del gel autoabbronzante UltraBronze è l’applicazione molto semplice e rapida:

  • Detergere la pelle da creme, profumi e deodoranti. L’ideale è fare una bella doccia calda e tamponare bene la pelle senza sfregare finché non è perfettamente asciutta;
  • Prelevare una noce di gel dalla confezione e procedere con l’applicazione su tutto il corpo per un risultato omogeneo, avendo cura di evitare il contorno occhi;
  • Massaggiare con una leggera pressione fino all’assorbimento completo.
UltraBronze: dove acquistare il gel autoabbronzante n1

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Come utilizzare UltraBronze

Bastano pochi minuti per un’applicazione ideale e un bel colorito dorato, sano e uniforme. Il massaggio lento, oltre a essere molto rilassante, permette alla Vitamina E di arrivare in profondità sfruttando al meglio i suoi principi attivi.

Ultra Bronze: Gel Autoabbronzante

Dove acquistare il gel autoabbronzante UltraBronze

Il gel autoabbronzante UltraBronze si trova in vendita sul presente sito, continuamente aggiornato con nuove offerte e recensioni dei clienti che l’hanno già provato. Per acquistare, è sufficiente compilare il pratico box qui sotto, in seguito un operatore telefonerà per confermare i dati inseriti e dare il via alla pratica di spedizione. Il pagamento avviene alla consegna, direttamente al corriere, senza dover inserire dati della carta di credito su Internet.

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Opinioni e recensioni su Ultra Bronze

UltraBronze è un prodotto completamente naturale, quindi non presenta controindicazioni. Chi lo ha provato ha riscontrato un sensibile miglioramento nell’idratazione e nella luminosità della pelle. Di seguito, le opinioni di chi ha già acquistato il gel autoabbronzante:

Laura (36 anni):

Ho sempre avuto problemi di acne e macchie cutanee più chiare rispetto al mio colorito. UltraBronze è stata una bella scoperta: uniforma l’incarnato e copre completamente le imperfezioni.

Melania (24 anni):

Amo essere abbronzatissima tutto l’anno, ma le altre creme abbronzanti erano difficili da stendere e spesso venivo fuori a macchie! UltraBronze è semplice da applicare e rimane omogeneo.

Patrizia (52 anni):

Ho una carnagione davvero chiarissima e in inverno arrivo a sembrare malaticcia. Con UltraBronze recupero un bel colorito e le colleghe non mi chiedono se ho la febbre.

La storia della tintarella e dell’abbronzatura

Fin dall’antichità, la pelle abbronzata dall’esposizione al sole per via delle lunghe giornate di lavoro era il tratto distintivo delle classi sociali meno abbienti, mentre il pallore era segno di nobiltà: i ricchi, che potevano non lavorare o svolgere le loro attività all’interno dei palazzi, non venivano mai a contatto diretto con il sole cocente. Questa netta dicotomia cominciò a incrinarsi quando, a seguito della Rivoluzione Industriale, i contadini iniziarono a migrare dalle campagne alle città per lavorare nelle fabbriche, lontani dalla luce sole. In seguito, nel 1903, il premio Nobel Niels Ryben Finsen presentò una scoperta rivoluzionaria: la fototerapia, che permetteva di curare le malattie dovute alla mancanza di vitamina D – come il rachitismo – proprio attraverso la luce. Si diffuse via via l’idea che una moderata esposizione ai raggi solari fosse addirittura di giovamento per malati, donne e bambini.

La pelle abbronzata divenne una tendenza solo negli anni Venti, quando l’icona Coco Chanel, di ritorno da una vacanza in Costa Smeralda, sfoggiò una splendida tintarella. Dopo la sorpresa iniziale – la pelle candida era ancora un must have tra l’alta borghesia francese -, le clienti affezionate della sua boutique in Rue Cambon a Parigi vollero emulare il nuovo colorito dorato di Mademoiselle.

Considerato per lo più un capriccio da ricchi, la tintarella divenne largamente accettata e incoraggiata solo dopo la Seconda Guerra Mondiale: i soldati americani di ritorno dall’Europa tornarono in patria molto abbronzati dal sole d’oltreoceano, a cui spesso non erano abituati, rendendo la pelle scurita dal sole il simbolo della lotta per la pace e la democrazia.

Nella seconda metà del Novecento, complice anche la diffusione della televisione a colori che sovente mostrava uomini e donne bellissimi e abbronzati in località di villeggiatura esclusive, l’abbronzatura è diventata a pieno titolo uno status symbol: con un repentino ribaltamento di ruoli, la pelle abbronzata indicava ricchezza e vacanze di lusso, mentre il pallore andava a simboleggiare le lunghe ore di lavoro in fabbrica lontano dal sole.

Per ovviare al problema della tintarella che a settembre comincia a sbiadire e sembrare appena tornati da una vacanza tutto l’anno, negli anni Sessanta cominciano a diffondersi i primi apparecchi per l’abbronzatura artificiale, antenati della lampada solare. Dagli anni Ottanta in poi, la diffusione di lampade solari nei centri estetici e a uso domestico ha generato una vera mania per l’abbronzatura dodici mesi l’anno. Negli ultimi anni, però, molti studi hanno portato alla luce gli effetti nocivi che l’abuso di questi dispositivi possono mostrare sul lungo periodo: l’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV, sia naturali sia in misura maggiore artificiali, possono comportare effetti collaterali come eritemi, foto-cheratiti, ustioni, dermatite solare, fino ad arrivare al carcinoma baso-cellulare, al carcinoma e al melanoma, non ultimo il fenomeno del foto-invecchiamento che produce un invecchiamento cutaneo precoce caratterizzato da rughe e inestetismi piuttosto evidenti.

Per non rinunciare alla tintarella tutto l’anno, la soluzione più indicata – oltre alla moderazione nell’esposizione ai raggi UV di qualunque natura – è l’uso di creme auto-abbronzanti. Molto diffuse nel mondo dello spettacolo, donano un immediato colorito più scuro alla pelle simulando l’abbronzatura. Esistono migliaia di brand che producono creme abbronzanti, ma spesso i prodotti si rivelano pastosi, molto difficili da applicare in modo omogeneo e naturale e le composizioni sono per lo più combinazioni di prodotti chimici, nemici della pelle sana.

La soluzione è UltraBronze, il gel auto abbronzante leggero, facilissimo da applicare senza il rischio di macchie e fatto di ingredienti 100% naturali e non testati sugli animali.

Ultra Bronze: Gel Autoabbronzante

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